L’irresistibile fascino della gentilezza

L’irresistibile fascino della gentilezza

Vi siete mai chiesti che cosa sia la gentilezza? Nell’immaginario comune questa caratteristica viene attribuita spesso alle persone subordinate, mentre i leader carismatici solitamente vengono rappresentati con un carisma autoritario. Ma nella realtà le cose non stanno proprio così.

Le persone più influenti che ho conosciuto – quelle più evolute – si distinguevano proprio per il loro atteggiamento cortese e per la loro gentilezza innata; e più avevano un ruolo alto e più la loro gentilezza era accentuata. La cosa interessante e che questi personaggi non erano gentili soltanto con le persone al comando ma erano gentili proprio con tutti quelli che incontravano: dalla cassiera al cameriere, dal barista all’amministratore delegato, da persone conosciute a sconosciute; non c’era distinzione, perché la gentilezza è un modo di essere, è un modo di esistere, e sicuramente è qualcosa che ci permette di vivere bene e di essere contenti di noi stessi a prescindere da quello che ci può tornare indietro. Questo vale anche e soprattutto per quanto riguarda il rapporto umano per antonomasia, ovvero il rapporto di coppia.

In questo contesto ci viene un po’ in mente la famosa legge del karma: riceviamo ciò che diamo, ma ci viene anche in mente la famosa carta dei tarocchi, l’arcano che rappresenta la forza, che è rappresentato proprio con un gesto di gentilezza da parte di una fanciulla, perciò anche nell’antica simbologia dei tarot la forza è rappresentata da un gesto di dolcezza, atto a comunicare che è quella la vera forza, la forza interiore di essere gentili verso il nostro prossimo, di donare una parte di noi.

 Infine, persino nell’Arte della guerra questa caratteristica viene menzionata e attribuita ai generali più forti: coloro che riuscivano a vincere le battaglie senza neanche scendere in campo, ma applicando la sola capacità di saper negoziare e venire incontro al proprio avversario; quindi ci sono davvero molti spunti di riflessione su questo argomento bellissimo e ricchissimo, purché si tratti di gentilezza vera e non di manipolazione o mera educazione.

Ma veniamo alle relazioni amorose. Le coppie più felici – ci dicono le statistiche – sono quelle gentili. Diversi studi hanno messo in luce un aspetto piuttosto importante delle relazioni sane; le coppie che si innamorano attraverso gesti gentili e generosi vivono la relazione con uno stato mentale più sereno, anche nei momenti di discussione. 

Con questo non vogliamo dire che le coppie serene siano sempre felici e spensierate, ma che sanno affrontare le piccole debolezze reciproche esattamente come affrontano i momenti di tranquillità insieme: facendosi sentire importanti e amati a vicenda.

Nella vita di tutti i giorni il legame che unisce una coppia è fondato su un reciproco scambio di affetto e pensieri dolci, piccole cortesie e gesti dedicati solo alla persona che amiamo. È infatti nella gentilezza che spesso si trova la serenità della coppia: apprezzarsi e compiere piccoli gesti gentili è un modo per sentirsi bene insieme al partner e anche un modo per vivere meglio con se stessi.

In fondo, quante volte ci capita di essere di pessimo umore ma ritroviamo il sorriso di fronte ad un atto di cortesia? Non parliamo solo di riceverlo, ma anche nel riceverlo possiamo sentirci istantaneamente meglio. Essere gentili ci fa bene al cuore ed è già un bel passo avanti nell’ascesa per la felicità!

Il garbo, quindi, è importante soprattutto per noi stessi, è qualcosa che ci fa vivere meglio.

La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche e di fiducia, è un bene complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e soprattutto praticato.